L'Eremita Sfavorevole

Quando si presenta capovolta o abbinata a lame fortemente negative, ecco che la carta agisce nel senso della perdita, del regresso e il processo evolutivo dell'Eremita si arresta in un ristagno sterile e frustrante. Allora la lentezza diviene inerzia, il ritardo non porta più frutti ma appesantisce ulteriormente una situazione già compromessa e qualsiasi realizzazione pratica in cui si sperava risulta annullata.

Può trattarsi di un eccesso di spiritualizzazione che conduce a un distacco innaturale dalla materia di cui, in quanto uomini, facciamo comunque parte, oppure della paura della realtà e del confronto con essa. Il consultante è timido, timoroso, diffidente; rifugge il contatto con gli altri esseri, preferisce compiacersi del proprio sapere, narcisisticamente rinchiuso nella sua torre d'avorio.

Talvolta però la sua chiusura non è dettata dalla superbia o dalla misantropia, quanto piuttosto dalla tristezza, dal pessimismo, dalla freddezza, dall'indifferenza che lo rendono solo e vecchio prima del tempo. Indica che non riusciamo a focalizzarci ed a darci degli obbiettivi. Carente rapporto col proprio inconscio, solitudine non scelta ma subita.

Incapacità di vivere la propria sessualità, paura dei sogni o annullamento dl ricordo di questi. Momenti di stasi, chiusura, inimiciazie, timidezza. Schiavitù dei propri eccessi emotivi lunari, avarizia, misoginia, identificazione dei bisogni pulsionali come necessità, fraintendimento fra i bisogni reali ed i falsi desideri gatificanti.

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